giovedì 28 marzo 2013

Teresa Diacono


Non fatevi ingannare dall’aspetto materno e rassicurante della tipica signora di mezza età... In realtà, Teresa Diacono è una donna dalla doppia personalità!!!
  • Sul posto di lavoro (cioè nella casa chiusa Ferri), è la governante ideale: efficiente, remissiva, sottomessa e ossequiosa. Sembra avere paura persino di uno starnuto fatto da Roberto!!! Per solidarietà femminile verso il proprio scabroso passato (ricordiamo che sua figlia Silvia è frutto di una notte di passione con Fra’ Cazzo da Velletri), ha coperto tutte le maialate di Greta, rappresentandole agli occhi del marito cornuto come innocenti “momenti di debolezza” tipici di ogni relazione, quando in realtà la fedifraga non sapeva nemmeno di chi fosse la figlia. Per spirito di sopportazione, anche se ha sulle scatole madame Glorià, si guarda bene dal dimostrarglielo per paura di essere frustata con il gatto a nove code che la donna custodisce nell’armadio. Per il suo forte istinto materno, a momenti ancora imbocca Sandrino nemmeno fosse un lattante, mentre il giovane rampollo Ferri, in piena fase adolescenziale, preferirebbe (come dargli torto) le attenzioni della matrigna Greta. Inoltre, la servile Terry asseconda tutte le richieste più assurde dei suoi datori di lavoro, compreso l’improvvisare una cena completa a base di pesce in 10 minuti per 40 persone, oppure rassettare in mezz’ora tutto l’umile monolocale di 300mq.
  • A casa propria, invece, Teresa  si trasforma in una specie di sergente Hartman in gonnella. Sì, quello di Full Metal Jacket, con Posillipo che si trasforma improvvisamente nel Vietnam. Ha imposto al povero Otello l’alzabandiera alle 6 di mattina sulla terrazza, lo chiama “vigile palla di lardo”, lo zittisce con toni da saputella, lo umilia quando non si accorge che Silvia ha un gran mal di testa dovuto alle ennesime corna che le stanno per spuntare. Lo tratta come l’elemento marginale della famiglia, gli risponde con aria di sufficienza, quasi a dimostrare che ce l’ha sullo stomaco. La presuntuosetta pensa di essere la grande matriarca del nobile casato Graziani-Testa-Saviani, ma non ha capito, invece, che si ritrova una famiglia allo sbando composta, nell’ordine, da una figlia alcolizzata, una nipotina zoccoletta, un genero cornificatore seriale e un marito che ha perso da tempo l’uso del “fischietto”.
Comunque, siamo convinti che se solo in quella casa ritornasse la bonanima del suo ex Fra' Cazzo da Velletri, Teresa smetterebbe di fare la dominatrice e la musica cambierebbe a suon di “‘A Terè, ma li mortacci tua, te voi sta zittaaa!?!?!?”. Altro che il vigile dal fischietto perduto...



 

4 commenti:

  1. Comprendo anch'io in pieno le preferenze in ambito di imboccamenti del giovane rampollo Ferri ;-)

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  2. lei è la piu' cazzuta di tutti. uccello di rovo in gioventù, concorrente fortunatissima di gioco a premi e moglie di un vigile per la eventuale reversibilità.

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    1. Grande concordo!... Ma un plauso anche ai nostri autori! Avete delle menti pindariche intrise di un folle umorismo! Grazie per le grasse risate! :-)

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