mercoledì 6 febbraio 2013

Michele Saviani

Michele Saviani. Il giornalista d’assalto. Il Marco Travaglio (o meglio, Fravaglio) in salsa partenopea. Il cronista che dà filo da torcere alla camorra.
Il coraggioso reporter che collabora con il voluminoso allegato di Nicotera per assicurare alla giustizia i clan più sanguinosi di Napoli...
E che palle!!! Ti pareva che un giornalista a Napoli non poteva non occuparsi di camorra e guai collaterali! Esistono anche tanti altri ambiti nei quali poter
esercitare questa professione! Michele non poteva essere un cronista sportivo a seguito del Napoli? Non poteva scrivere di moda per Vanity Fair? Non poteva occuparsi di opera lirica e recensire il cartellone del San Carlo?? No: bisogna trattare obbligatoriamente argomenti seri, con toni compassati e a tratti
coraggiosi!!
Forse, portare avanti la lotta alla camorra, per lui rappresenta l’unico modo per evadere dalla sua squallida vita familiare: 
una moglie amante del tango (...) che gestisce un bar sull’orlo del fallimento,
con la quale si lascia e si prende 45 volte all’anno; una figlia – non sua -  adolescente e mignottella che cambia ragazzo un giorno sì e l’altro pure; i suoceri che vivono in casa con lui, sempre più scassacazzo, ficcanaso e pedanti. In effetti, Michele avrà trovato più costruttivo dare spazio al suo lavoro e trascorrere tutta la giornata fuori casa, piuttosto che sorbirsi quotidianamente l’orripilante quadretto familiare! Come dargli torto… 
In effetti, pensateci: tra la solita triste cena con Silvia, Rossellina, Teresa e Otello e un possibile agguato con mazze e kalashnikov, voi cosa scegliereste?

4 commenti:

  1. io lo seguo da quando era attore ne "i ragazzi del muretto"...il mitico e bellissimo Mitzi!!!!!!

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    1. si, anche in quel telefilm era noioso e pesante!! ;-)))

      de "i ragazzi del muretto", ricordiamo soprattutto la sigla di inizio: una meravigliosa versione di "Night and day" di Frank Sinatra cantata dagli U2!!

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